Sesto San Giovanni, nuova rissa in strada: in dieci feriscono un 22enne e sfasciano una pizzeria. I residenti esasperati: «Manca sicurezza». Il sindaco scrive al prefetto

Venerdì scorso erano scesi in strada oltre 350 cittadini per protestare contro i continui disordini. Lunedì l’ennesimo episodio: gli aggressori si muovevano sui monopattini elettrici
Venerdì scorso – 3 ottobre – erano scesi in strada oltre 350 cittadini per chiedere «sicurezza» e tornare a poter vivere il loro quartiere. Lunedì sera, per chi vive nella zona dietro al Rondò di Sesto San Giovanni (Milano), si è ripetuto il solito copione di urla, sangue, vandalismo, sirene sotto casa. «Siamo terrorizzati», dicono ora. Intorno alle 10 di sera un 22enne nordafricano sarebbe stato accoltellato in quella che è sembrata una spedizione punitiva da parte di più persone. Il ferito è stato portato in ospedale in codice giallo, dunque non in pericolo di vita.
Stando a quanto ricostruito, il giovane ferito ha cercato rifugio in una pizzeria da asporto di via Marconi. Gli aggressori (una decina di giovani che si muovevano con il monopattino elettrico, come riferito dai testimoni che hanno assistito alla scena dalle finestre) lo hanno inseguito, sfogando la loro violenza anche sugli arredi del piccolo negozio, dove hanno mandato in frantumi le vetrate dell’ingresso e del bancone, buttando tutto a soqquadro.
Sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri e l’ambulanza. Disperato il commerciante arabo che aveva appena rilevato l’attività dal proprietario precedente. Il comitato civico «Riprendiamoci piazza Trento e Trieste» da tempo chiede più controlli e interventi per la sicurezza, presentando denunce ed esposti. «La situazione per noi è insostenibile – dichiarano dopo i fatti di lunedì sera – viviamo ogni sera così, costantemente in contatto fra noi con il telefonino in mano, tutte le sere fino a mezzanotte». Venerdì scorso la protesta è scesa in strada, polemica anche contro l’amministrazione comunale: «Ma non siamo uno schieramento politico. Tra noi c’è anche chi ha votato le persone che promettevano sicurezza».
Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, dopo le proteste dei cittadini, ha inoltrato una richiesta ufficiale al Prefetto per «innalzare i livelli di sicurezza nelle aree più critiche della città, in particolare nel quadrante Rondò-Torretta». «Non siamo più davanti a un problema di semplice sicurezza urbana, ora è necessario un intervento deciso da parte della Prefettura – ha dichiarato il sindaco –. Ci troviamo ad affrontare soggetti noti alle forze dell’ordine, spesso già arrestati e subito rilasciati. È fondamentale che chi delinque paghi davvero, con certezza della pena. Come amministrazione stiamo portando avanti controlli serrati con pattugliamenti serali, sia in divisa che in borghese, impiego di unità cinofile antidroga, telecamere collegate con il comando di Polizia locale; tutto quello che è nelle nostre possibilità lo stiamo facendo».




